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Storia di Solesino

La Storia di Solesino

Non si possiedono informazioni precise sul passato più remoto di Solesino non essendone rimaste tracce evidenti; quel che è certo è che l'Adige, scorrendo per questi luoghi, ha mutato la conformazione del territorio segnandolo inevitabilmente.

I Longobardi invasero il territorio solesinese sotto il comando del re Alboino, il re longobardo dal 560 oltre che di Italia da otto anni più tardi circa fino al 572: per un lungo periodo costituì la linea di confine tra i possedimenti longobardi e il territorio bizantino. Seguì gli eventi che hanno coinvolto la vicina Monselice.

Un tempo noto come Silicici esso è appartenuto a quei beni che Papa Martino III donò al vescovo di Adria e, più tardi con il come di Sulicino, comparve in un atto dell'undicesimo secolo quando Solesino passò agli Estensi per diritto ereditario.

Gli Estensi si assicurarono il possesso di una grande fetta del territorio (Corte Solesina costituiva la parte più rilevante del loro feudo) ma dovettero affrontare le insidie delle famiglie di ramo tedesco le cui pretese furono comunque messe a tacere.

Solesino subì l'influenza dei Padovani e dei Veneziani e non fu indifferente alle due grandi guerre protagoniste del ventesimo secolo. Al termine di esse Solesino potè dare inizio a una graduale ripresa economica incentivando soprattutto le attività legate al commercio.